Dopo la notizia di qualche giorno fa sul film anti-videogame , ho provato ad aggiornarmi ulteriormente per trovare qualche novità. E senza troppa fatica ho scoperto che anche la politica si sta invischiando su questo tema. 
Fortunatamente questa storia non tocca direttamente l'Italia, almeno per ora, ma è un "privilegio" tutto brasiliano in cui il senatore Valdir Raupp del Movimento Democratico Brasiliano, annuncia l'ennesimo anatema contro i videogiochi offensivi (nei confronti delle usanze, delle tradizioni, dei rituali, dei credo, delle religioni e dei simboli ).
Precisamente tramite una legge che prevede fino a
tre anni di carcere per i trasgressori, ovvero coloro che produrranno, distribuiranno o semplicemente importeranno titoli
considerati offensivi.
Interessante come si evinca dalle parole del sito brasiliano
UOL Jogos che il senatore in questione
non conosca affatto l'ambiente videoludico.
Che sia finita l'avventura anche per i mibr? Non ci resta che rimanere in attesa.