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No EPS, no party..
  • 2009-06-09 18:40
  • by MenioN
  • Comments: 3
  • Votes: 4


Questo articolo rappresenta la sola opinione dell'autore. La D.C.A. snc e i Cubesports.AMD declinano ogni responsabilità per i contenuti espressi nell'articolo.

Giugno, mese che segna l'inizio delle vacanze per molte persone.

Per noi studenti in primis, certo, ma anche per i calciatori ad esempio, con il campionato di calcio che termina a fine Maggio.

E a fine Maggio è terminata l'anno scorso anche la stagione del netgaming italiano, che ha visto concludersi l'edizione VI delle Pro Series, la cui fine ha segnato l'inizio delle vacanze per tutti quei giocatori che nei mesi precedenti si erano impegnati in lunghe sessioni di allenamento, con l'obiettivo di conquistare il primo posto o con quello di non cadere nell'oblio della retrocessione, o ancora di partecipare semplicemente alle finali.

Quest'anno però la stagione è finita prima, diciamo genericamente nel primo trimestre dell'anno, quando, dopo la fine della settima edizione dell'EPS, si è capito che non ce ne sarebbe stata un'ottava, ed è stato annunciato l'annullamento della Pro-Lan.

Colpa della crisi, che ha costretto Intel a decurtare del 20% il montepremi delle EPS in Germania, invertendo una tendenza che lo vedeva aumentare di anno in anno a partire dalla prima stagione. Un taglio importante, considerando che la Germania è per antonomasia il paese promotore dell'eSport in Europa, l'unico che può seriamente vantare un campionato professionistico nel senso stretto della parola, data la serietà, la diffusione e la rilevanza della competizione (e di chi vi partecipa) nel paese.

 


Il pubblico all'IFNG di Hannover, in Germania

E se in Germania il montepremi si è abbassato di 35 mila euro, non ci si poteva aspettare diversamente negli altri paesi in cui Intel è main sponsor: nelle EPS Alpen (Austria e Svizzera) si è passati da 18 mila a 15.200 euro, in Spagna da 15 a 10 mila, in Francia addirittura da 17 mila euro a “TBA”. Le eccezioni sono Inghilterra e Romania: nel paese anglosassone il montepremi è rimasto invariato, 30 mila sterline, mentre in Romania c'è stato un aumento di 3 mila euro dagli 11 mila della passata edizione.

A farne le spese maggiori sono stati dunque i giocatori italiani, che della nuova stagione EPS non hanno visto neanche l'ombra.

D'altronde, non si puo certo dire che Intel abbia rinunciato ad un mercato importante, visto che nonostante si sia raggiunta la settima stagione, non si sono mai visti alle finali un numero di spettatori lontanamente paragonabile a quello degli eventi tedeschi, ne tantomeno si sono visti nelle Amateur Series una quantità di giocatori pari a quella delle EAS inglesi, dove ci sono 80 teams tra CS:S e CoD4.

Eppure, gli stand IFNG nelle varie fiere del tipo GameCon, Lucca Comics etc hanno sempre attirato un numero nutrito di curiosi, indice che comunque il pubblico non disdegnava lo spettacolo offerto dai migliori videogiocatori italiani.

 


Il pubblico al Lucca Comics

Con l'ultima edizione si è provato ad invertire la tendenza, spostando le finali dalla roccaforte bolzanina alla periferia di Milano, il che però non è bastato a quanto pare a trattenere Intel dal decretare l'annullamento dell'ottava edizione delle EPS italiane.

E ai netgamers italiani cosa rimane dunque? Poco o niente sembrerebbe, di certo nulla che possa raggiungere i 70 mila euro all'anno di montepremi delle EPS. Al di là dei problemi gestionali (soldi che non arrivano etc) infatti, l'EPS avevano comunque un grande pregio, ovvero quello di offrire una base solida ai giocatori italiani, un regolare impegno che li spingeva ad allenarsi con costanza per raggiungere un obiettivo, che poteva essere arrivare in EPS, rimanerci, o vincerle.

Di certo la passione del giocare al proprio titolo preferito con gli amici non si è spenta, anzi. Forse proprio l'annullamento delle EPS può rappresentare una buona occasione di rilancio per eventi minori come la DEMA-ZONE, che possono più facilmente attirare team e giocatori per due motivi: il primo, è che data l'assenza delle finali EPS, i soldi precedentemente destinati a questi possono essere dirottati su altri eventi; la seconda, è che nonostante si offrano premi di certo non all'altezza a quello delle EPS o della Pro-Lan, i giocatori italiani non avendo nient'altro a cui partecipare tralasciano questo fattore, “accontentandosi” semplicemente di partecipare ad un classico LAN party all'insegna del divertimento e dell'incontro tra amici.

 


Relax all'aperto alla DEMA-ZONE

Ed è un qualcosa che sta succedendo anche online, ad esempio nella community di CS:S, che, dopo l'annuncio su ESL di una cup 2on2 con premi ma a pagamento, ha fatto richiesta a gran voce di una cup gratuita 5on5, senza premi. Dunque, la voglia di giocare è piu forte del miraggio di una vincita, ed i giocatori italiani probabilmente se ne rendono conto.

Nei prossimi mesi ci saranno sicuramente altri tornei ed eventi, magari non all'altezza delle EPS in quanto a montepremi, ma l'importante è che la passione rimanga accesa, perchè è da lì che tutto nasce, da quella passione che guida decine e decine (speriamo in futuro centinaia) di persone a fare viaggi lunghi anche mille chilometri per incontrare i propri amici e trascorrere un weekend diverso dal solito, per partecipare ad una LAN. Non ad un party.

 


 comments
#1 user offline global | 2009-06-10 15:40
good read! ^^
 
#2 user offline aNDRY | 2009-06-10 16:13
sticazzi l'ifng ad hannover :E
 
#3 user offline Kumo | 2009-06-11 15:28
gj
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