Come
ogni estate arriva la Outpost on Fire (terza edizione) e come ogni
anno un team italiano di Call of Duty 4 è chiamato a farsi valere
tra 32 team di fama mondiale ed a dimostrare che anche in Italia può
nascere un team capace di intimorire i top team mondiali come fnatic,
dignitas, Reason Gaming, Button Bushers e Pure Esports. Quest'anno
l'onere e l'onore di guadagnarsi fama e stima nell'elite dei team di
CoD4 sono i Cubesports.AMD, che, dopo aver ben figurato negli ultimi
2 eventi internazionali del 2008 (The GameLand - Roma e Crossfire
Challange 5 - Olanda), puntano ad un gran risultato in terra belga.
Di
certo prima dell’evento i pronostici non sono a favore dei
Cubesports.AMD, infatti sia l’organizzazione dell’evento che la
stampa europea non assegna un buon seeding agli italiani, che quindi
fa presagire un inizio di torneo più duro nel quale il team italiano
si scontrerà di certo con una delle teste di serie del torneo. Il
discredito verso il team italiano non proviene solamente dalla stampa
estere, ma anche dalla community italiana che non crede che il team
italiano possa dire la sua in un torneo di questa caratura. La
mancanza di fiducia verso i Cubesports.AMD è dovuta principalmente
dalla recente formazione del team, che è stato sottoposto ad un
completo rimpasto dopo le ultime LAN europee, ed alla mancanza di
grandi nomi della scena italiana di Call of Duty nella lineup del
team.
Infatti,
da gennaio ad ora, Shade (capitano del team) ha puntato a creare un
mix tra esperienza e nuove leve per rifondare la lineup ed affrontare
al meglio questo evento estivo. Il
team si presenta sulla soglia dell’Outpost con 2 player di grande
esperienza internazionale, 2 giovani promesse della scena italiana di
CoD ed uno straniero:
Shade
e George non hanno bisogno di presentazioni: entrambi sono stati MVP
delle ESL Pro Series, hanno militato nei più importanti team
italiani di Call of Duty ed hanno partecipato a molti eventi offline
sia nazionali che internazionali; Su di loro non ci sono
assolutamente dubbi riguardo alla capacità di affrontare un evento
di un così alto livello.
Maxdd
e mafarka sono invece alle loro prime esperienze nel gaming ad alti
livelli; il primo ha ben figurato alle ultime EPS arrivando con il
suo team 4° e viene chiamato a ricoprire il ruolo di cecchino che
prima era stato di Goofy, uno dei più forti (se non il più forte)
cecchino italiano; mafarka invece è una vera e propria scommessa di
Shade, che va addirittura ad accogliere nel team un player che ancora
non si era mai distinto tra i migliori team italiani e che fino ad
allora era un giocatore di “Serie B” (EAS) in Italia.
Solu
è il “last addicted” del team, un italo-tedesco residente
in Germania che oltre a dover dimostrare di poter far fare il salto
di qualità ai Cubesports.AMD, deve superare le difficoltà imposte
dalla barriera linguistica che c’e’ tra lui ed il resto del team:
infatti, nonostante Solu sia di origini italiane e comprenda e parli
modestamente l’italiano, il gioco frenetico e la necessità di
dialogare velocemente con i propri compagni in italiano lo mette in
difficoltà ritardando la comprensione delle istruzioni impartite dai
compagni durante il gioco, non facendo rendere al 100% delle sue
possibilità.
Il
team ha creato la sua forza con costanza ed allenamenti coronando il
tutto con una sessione di bootcamp vicino Francoforte dove i ragazzi
hanno potuto vivere la loro prima esperienza uno accanto all’altro
e dove sono riusciti a trovare il giusto affiatamento prima
dell’importantissimo appuntamento belga.
Foto: cadred.org |