Welcome Guest.
Quake Live e la rinascita del duel
  • 2009-06-02 13:31
  • by Kumo
  • Comments: 7
  • Votes: 1


Il 2 dicembre del 1999, id Software rilasciava la versione definitiva di Quake 3 Arena dopo numerose versioni beta distribuite al pubblico per verificare che il gioco fosse all'altezza delle aspettative e davvero pronto per uscire nei negozi. Non poteva che essere così, visto l'enorme successo riscontrato quel giorno, considerato un passaggio fondamentale del netgaming.


Quake 3
è davvero un pezzo di storia per il suo contributo nel campo degli sport elettronici ed a distanza di 10 anni i veterani non l'hanno dimenticato, ma l'hanno sostenuto anche quando, nell'autunno del 2005, Raven Software aveva lanciato sul mercato il seguito ufficiale del gioco: Quake 4.

Il terzo capitolo della serie è sicuramente superiore al successore, dotato solamente di un motore grafico migliore. La predisposizione di Quake alla competizione è comunque una qualità presente in tutti i derivati di Quake 2, da Unreal a Quake Live. Sebbene Epic Games abbia scelto di promuovere un gameplay meno frenetico, non si può dire che Unreal Tournament non sia parte di quel movimento innescato da Quake 2 tempo addietro.

Il problema di Quake non risiedeva però nelle meccaniche, ma nel miglioramento di quella qualità che lo contraddistingue tramite mod competitivi. Oggi possiamo avere una visione generale dell'evoluzione della modalità multigiocatore di Quake 3, avvenuta mediante la creazione di Challenge Pro Mode Arena, Freeze tag, Rocket Arena 3 ed Orange Smoothie Productions, che ha dato vita a due delle modalità più giocate: instagib e Clan Arena.

Quake 4 ha avuto la fortuna di essere il discendente di un gioco blasonato, senza riuscire però ad emergere, forse proprio a causa del suo predecessore che dopo sei anni era ormai uno dei migliori giochi multigiocatore, un caposaldo del netgaming, la base su cui si appoggiavano le altre produzioni pensate per il gaming competitivo. Il 2005, inoltre, era l'anno di Call of Duty 2: come poteva Quake 4 battere il titolo di Infinity Ward sfruttando le stesse meccaniche di Quake 3?

Dopo quest'ultima pubblicazione, Activision, che fino a quel momento aveva supportato la serie di Quake, decise di staccarsi per dedicarsi a produzioni come lo stesso Call of Duty. Passò qualche anno e Quake 3 non mollava la presa, fino a quando nel 2007 venne annunciato Quake Zero. Non si sapeva molto di questo progetto di id Software, ma si presumeva un ritorno alle origini, dettato da quello Zero nel titolo. Piano piano, si scoprì che si trattava "semplicemente" di un remake di Q3A, il quale implementava però alcune importanti novità, tra cui l'utilizzo del browser come piattaforma di gioco. Durante l'inverno del 2008 il nome venne cambiato in Quake Live.

Quake Live in closed beta Il 9 luglio 2008 ricevetti finalmente un invito alla beta privata di Quake Live e venni a conoscenza di ciò che ormai gran parte della community aveva già saputo da alcune fonti, tra cui Youtube, dove erano stati pubblicati illecitamente alcuni video che mostravano chiaramente il sistema con cui id avrebbe cercato di conquistare gli appassionati e non solo. Già da questa prima fase beta mi ero accorto che era un titolo indubbiamente innovativo, che rispolverava il gameplay di Q3A modificando solamente il bilanciamento delle armi ed introduceva un nuovo modo per entrare nelle arene: tramite un semplice plug-in si poteva accedere ad un sito web dedicato e cercare nel server browser la partita più adatta alle proprie esigenze, filtrando i risultati se necessario, come in ogni motore di ricerca che si rispetti.

Finalmente, il 24 febbraio 2009 Quake Live venne rilasciato al pubblico, rimanendo però in fase beta. Fu un successo straordinario: in 6 ore erano stati creati oltre 113'000 account. Il segreto del buon esito del progetto di id Software è sicuramente il fatto che il servizio, dai server agli aggiornamenti, sia stato reso gratuito dagli sponsor che hanno interesse nell'inserire banner pubblicitari all'interno del sito web. Insomma, grazie a questa caratteristica Quake Live ha soppiantato definitivamente Quake 4 ed è diventato un diretto concorrente di Warsow, FPS gratuito derivato da Quake 2.

Quake Live non è un gioco come tanti, è un FPS che porta avanti l'evoluzione iniziata con Quake 3 Arena 10 anni fa. id Software ha capito che per attirare il maggior numero di giocatori bisognava mantenere lo stesso engine grafico di Q3A o modificarlo mantenendo però una certa scalabilità. Gli sviluppatori hanno scelto la seconda soluzione e, ora come ora, non esistono molti computer che non riescono a gestire il motore del gioco. Basta "smanettare" un po' per ottenere un buon grado di fluidità con pochi compromessi anche su netbook.

Ogni giocatore può dunque crearsi un account a prescindere dall'hardware di cui dispone ed entrare a far parte di una delle più vaste community online, dove ognuno possiede una propria pagina personale con le statistiche di tutti i match giocati. Ogni azione viene registrata dai server, dai frag al singolo sparo andato a segno. Fortunatamente, la software house texana non si limitata a creare una "semplice" pagina web, ma ha creato un sistema che dovrebbe garantire partite alla propria portata. Le vostre qualità verranno provate in un duel da 10 min durante il quale verrà calcolato il vostro livello di skill (dall'inglese, abilità). Il risultato di questo calcolo verrà utilizzato successivamente per indicarvi quali giocatori possono massacrarvi virtualmente o viceversa. id Software sta cercando di migliorarlo, poiché quanto visto finora non è soddisfacente e non sempre gli indicatori si sono rivelati corretti.

Esistono i pregi, ma purtroppo anche i difetti. Quake Live non ne è esente e se da una parte è un titolo veramente valido e riesce a farsi perdonare essendo gratuito, la grave pecca consiste nella mancanza di servers privati. Sappiamo bene quanto questi siano importanti per lo svolgimento di tornei online ed al momento solamente ClanBase ha preso accordi con id per ottenerne alcuni, che hanno garantito un successo straordinario una volta aperte le iscrizioni alle prime Cup. Soprattutto i giocatori inseriti in team adatti alle modalità che prevedono gioco di squadra hanno lamentato questa mancanza e la software house ha risposto dicendo di essere al lavoro sull'implementazione di questa funzione.

Siberia, una delle nuove mappe Quake Live è inoltre carente di nuove mappe, anche se ultimamente id Software ha lanciato la campagna "6 nuove mappe in 6 settimane", finora rivelatasi inefficace: dopo due settimane non è ancora stata proposta un'arena per il duel, modalità che ha bisogno più di altre di un rinnovo a causa della sua influenza sulle competizioni. Spettatori e giocatori sono stanchi di vedere sempre i soliti campi di gioco e vorrebbero maggiore varietà.
Le funzioni innovative dei mod quali CPMA e OSP dovrebbero essere aggiunte a Quake Live per il semplice motivo che tali cambiamenti al gioco originale hanno reso ancor più celebre il gameplay su cui si basa Quake 3.

In una recente intervista di tek-9.org, Alessandro "stermy" Avallone, unico progamer italiano e professionista nel campo degli FPS da duello, ha immaginato che una delle migliorie possibili sarebbe "dare la possibilità ai teams di creare le loro pagine personali, con i giocatori e le statistiche delle clanwar". Effettivamente, un sistema di questo tipo spingerebbe ancora di più le competizioni, anche quelle minori, iniettando un po' di sana sfida in ogni partita. Peccato che il tutto si possa realizzare esclusivamente con la disponibilità di servers privati.

Il fatto che stermy sia l'unico progamer italiano la dice lunga sulla situazione del nostro Paese nell'ambito del netgaming. Situazione ulteriormente accentuata se parliamo degli FPS da duello: sono anni che Svezia, Stati Uniti e Germania dominano in questo settore, mentre l'Italia non riesce ad emergere sia per un'arretratezza generale che per la mancanza di tornei e di sponsor adeguati. Addirittura non esistono praticamente più delle competizioni che supportano Quake od Unreal Tournament: la Cyberathlete Professional League ha chiuso i battenti da tempo e due mesi fa anche la Electronic Sports World Cup ha cessato le proprie attività.

Quake Live è un titolo che ha attirato l'attenzione su di sè generando nuovo interesse, che si era disperso dopo così tanti anni, ed è quasi pronto a far tornare in vetta gli FPS 1v1, a patto che id Software aiuti questo processo: a mio parere, è solamente questione di tempo, gli ostacoli da scavalcare sono sempre i soliti e la community ha dimostrato già in passato di essere in grado di farsi conoscere e di spingere il gioco alle competizioni. Piuttosto, sono gli sponsor e gli organizzatori che non hanno i requisiti adatti ad accogliere Quake Live. I World Cyber Games, le cosiddette olimpiadi dei videogiochi, sarebbero probabilmente capaci di far rinascere gli FPS da duello, ma servono nuove strutture che contrastino l'avanzata delle console nel netgaming, serve un ritorno alle origini per riscoprire un pezzo di storia. Anche le LAN sono un buon mezzo per ottenere sponsorizzazioni e tornei, e qui in Italia alimenterebbero nuovi duellanti.

Attualmente, Quake Live è uno dei giochi più acclamati, soprattutto grazie al pregio di essere gratuito. Non costa nulla provarlo e molti netgamers ne sono rimasti catturati. Esso è un gioco competitivo per due motivi: è uno dei giochi più popolari del momento ed è il risultato di un altro gioco competitivo unito a 10 anni di evoluzione della community e del gameplay. D'ogni parte del mondo è possibile connettersi, server permettendo, a quakelive.com e giocare sfruttando la potenza del proprio browser, la piattaforma di gioco a tutti gli effetti: è avvenuta quindi una sorta di "globalizzazione del gaming" a cui tutti possono partecipare con pochi click.


 comments
#1 user offline global | 2009-06-02 15:19
speriamo venga supportato :) magari a discapito di certi giochi ridicoli; se il gaming per pc VUOLE andare avanti, bisogna puntare su COD, WOW e QL
 
#2 user offline francesco | 2009-06-02 15:19
praF
 
#3 user offline Dado | 2009-06-02 16:33
il problema è che un torneo di wow è più tosto difficile da organizzare..
 
#4 user offline deez | 2009-06-02 17:27
grande kumo :)
 
#5 user offline global | 2009-06-02 19:59
#3 assolutamente NO, è ovvio che si porti un ex bagnino senza conoscenze tecniche a organizzarlo / settare i server la vedo dura anche io.
 
#6 user offline Kumo | 2009-06-02 22:00
#4 deez <3
 
#7 user offline Ale | 2009-06-09 21:54
 global (2009-06-02 19:59) wrote:
#3 assolutamente NO, è ovvio che si porti un ex bagnino senza conoscenze tecniche a organizzarlo / settare i server la vedo dura anche io.


quindi tu non lo puoi organizzare
fast comment
head sponsor

main sponsor / supporter

technical partner

energy drink supplier

official cafè

hosted by

last articles
 
Extreme Masters 4 World Championship
 comments (0)
 
IEM Global Challenge Dubai Coverage
 comments (3)
 
AWN Game Server by n1ping
 comments (2)
 
La periferica definitiva: utopia?
 comments (3)
 
No EPS, no party..
 comments (3)